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Zuppetta di vongole New England

Di Chez Claudia.

22 gennaio 2014 Sapore di mare  Nessun commento

Zuppetta di vongole New England

L’idea originaria era di servire un soutè di vongole dentro a un panino croccante passato al grill con una strofinata d’aglio e un filo d’olio… poi girovagando nel web mi sono imbattuta in diverse ricette di questa zuppa di vongole del New England, che mi ha incuriosita, quindi ho deciso di sperimentarla mescolado idee diverse e aggiungendoci un po’ del mio altrimenti non mi sarei divertita… il risultato é stato veramente buono… ve lo passo ;-)

Lavare e lasciar spurgare le vongole in acqua e sale per almeno un’ora, sciacquarle bene e farle schiudere in una padella antiaderente con qualche spicchio d’aglio spellato e privato del germe interno e 3-4 cucchiai d’olio evo.

Una volta pronte (ci vorranno ca. 8-10 minuti), farle intiepidire mantenendo il coperchio sulla padella, perché le vongole si asciugano facilmente. Filtrare l’acqua, che avranno liberato cuocendo per evitare che rimanga qualche residuo di sabbia e poi sgusciare le vongole mettendole nella stessa ciotola dell’acqua sempre per evitare che si disidratino. Coprire la ciotola con una pellicola o un coperchio e procedere alla preparazione della zuppa.

Tritare finemente cipolla, sedano e carota e mettere il battuto in una pentola capiente a bordi alti con qualche cucchiaio d’olio evo e un po’ di acqua per evitare che soffrigga troppo e si bruciacchi. Dopo 5-6 minuti e comunque dopo che sarà evaporata tutta l’acqua, aggiungere la pancetta e mescolare per qualche minuto. Ho appurato che  esistono due scuole di pensiero riguardo al tipo di pancetta da usare e io ho scelto decisamente la pancetta dolce, perché già le vongole sono molto sapide e saporite e la pancetta affumicata a mio parere rischia di prevalere sugli altri gusti.

A questo punto spegnere il fuoco e lasciare riposare il tutto con il coperchio giusto il tempo di pelare le patate, lavarle e tagliarle a cubetti molto piccoli. Riaccendere  il fuoco a fiamma media, aggiungere l’acqua delle vongole, lasciandone un po’ nella ciotola per tenere umide le vongole, le patate, le foglioline di timo fresco, una foglia di alloro intera e una macinata di pepe nero. Appena l’acqua arriverà a bollore e poi continuare la cottura a fuoco basso fino a che le patate saranno ben lessate.

Spegnere il fuoco, togliere la foglia di alloro, aggiungere metà della panna e frullare il tutto.

Rimettere la crema sul fuoco a fiamma bassa, aggiungere le vongole  e un po’ di panna mescolando il tutto delicatamente e assaggiare. Io non ho mai messo sale, perché di solito l’acqua delle vongole e le vongole stesse sono abbastanza salate er i miei gusti…  la consistenza della crema deve essere abbastanza corposa, ma  se vi sembra che lo sia troppo allora aggiungere un po’ della panna restante o un goccio d’acqua. Qualce minuto e la zuppa sarà pronta e potrete aggiungere una maciata di prezzemolo fresco tritato.

Nel frattempo  prendere i panini, a cui avrete tolto precedentemente la calotta superiore e che avrete svuotato della mollica, strofinarli all’interno con un po’ d’aglio e ungere – sempre l’inerno – con un filo d’olio evo e metterli qualche minuto in forno  sotto al grill già caldo assieme alle loro calottine ugualmente agliate e oliate.

Versare la zuppetta calda nei panini, coprirli con le loro calottine croccan

ti e servire subito!!!

Un paio di consigli:

- abbrustolite un altro po’ di pane a bastoncini o a fettine e portatelo in tavola assieme alla crema di vongole che sicuramente sarà avanzata (a meno che non abbiate usato panini giganti..) vedrete che sarà apprezzata dai commensali…

- questo piatto é abbastanza “consistente” e si presta ad essere un piatto unico magari aumentando un po’ le dosi di vongole e patate, quindi fatelo precedere da un antipasto fresco e leggero come un carpaccio di salmone fresco marinato con agrumi e kiwi, un’ insalatina di spinacini freschi o valeriana con code di gambero al vapore,  zeste di limone e semi di zucca o pinoli ecc. e poi passate direttamente a un  po’ di formaggio con pere e chicchi d’uva rosata e al dolce.

 

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Torta salata caprino e fichi

Di Chez Claudia.

9 luglio 2013 Rotolini (a dieta con allegria)  Nessun commento

Torta caprino e fichi.

Penso che a buon diritto questa ricetta possa rientrare nella categoria dedicata a chi é a dieta, perché di fatto non ci sono grassi (il caprino é un formaggio assolutamente magro) e c’è solo un filo di miele.

Foderare uno stampo rotondo con della sfoglia, stendere all’interno il caprino e sporverizzarlo con timo fresco e qualche foglia di rosmarino tritata, ricoprire con un altra sfoglia e spennellarla con pochissimo olio.

Infornare a 180° e intanto tagliare i fichi a fettine. Dopo ca. 10 min togliere la torta dal forno, ricoprirla con uno strato di fichi e rimettere in forno per altri 15 minuti (ma tenetela d’occhio perché ogni forno é diverso…).

Lasciarla nel forno spento per un po’ e poi irrorarla con un po’ di miele di acacia.

Servire fredda.

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Ravioli neri al salmone

Di Chez Claudia.

15 febbraio 2013 Ravioli  Nessun commento

ravioli neri al salomone

Preparare la pasta unendo in una ciotola la farina, le uova, un pizzico di sale, il nero di seppia e un filo d’olio e impastando fino ad ottenere un composto liscio ed elastico. Avvolgerlo in un canovaccio o in pellicola per alimenti e lasciare riposare almeno mezz’ora in frigorifero.

Far cuocere il salmone a pezzi al vapore, profumando l’acqua con qualche scorzetta di limone e un po’ di erba cipollina.

Attenzione a non farlo stracuocere! Appena tiepido, spellarlo spinarlo e unirlo alla ricotta con un po’ di sale e un po’ di erba cipollina tritata.

Stendere la pasta sottile e formate dei ravioli  della forma  e dimensione che più vi aggrada., facendo attenzione – come sempre- a far uscire l’aria e a sigillarli bene.

Cuocere in acqua salata per ca. 4 minuti , ma ricordatevi sempre di assaggiarli per valutare la cottura che più vi aggrada.

In una padella antiaderente mettere dell’olio evo e uno spicchio d’aglio schiacciato e fatelo andare a fiamma bassa giusto il tempo di far insaporire l’olio, poi toglietelo e aggiungete i pomodorini privati dei semi e fatti a tocchetti, il salmone spellato e diliscato e fatto a pezzetti ni, le erbe aromatiche fresche tritate grossolanamente e una noce di burro, sale e pepe.

Il sugo non deve cuocere a lungo, solo qualche minuto, il tempo di far cuocere il salmone.

I pomodorini devono restare sodi e le erbe belle fragranti.

 

 

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